jump to navigation

O SOLE MIOOOOO Agosto 20, 2006

Posted by otrantolab in Uncategorized.
4 comments

Come avrete notato e’un po’ che non vi tartasso con i miei post. Innanzi tutto vi riporto quanto scritto l”ultimo giorno ad Hue’ (salvato e non pubblicato): 

“Grazie Orson, mattinata eccellente. Fa nulla per il pomeriggio con pinne e boccaglio.

La giornata ha preso inizio con un giro in motobike con il mio grande amico THANG, figlio del proprietario della Guest House dove mi onoro di risiedere. Direzione: le grandi tombe degli imperatori viet dalla meta’ del settecento in poi.

Durante il viaggio ho carpito le seguenti essenziali informazioni che vi riporto:

- “THANG” sta per vittoria. Il giovane e’ venuto al mondo nel 1975. In quell’anno un esercito occupante ha fatto definitivamente le valigie. Come ho gia’ avuto modo di evidenziare il padre ha combattuto contro gli americani. In quell’anno deve aver trovato propizio un nome di tal fatta.

- L’amico mi ha portato al liceo dove il generale Giap ha studiato e dove ha accuratamente lucidato le proprie asce (di guerra) che a tempo debito ha provveduto a disseppellire. Al riguardo mi ha detto che sebbene 95enne se la passa benissimo. Vive ad Hanoi e, quando serve, si incazza ancora. In particolare mi ha raccontato di una visita che il compagnero Chavez gli ha fatto pochi mesi fa. Sembra che il Nostro abbia spiegato al Presidente qualche importante cosuccia su come va il mondo.

Per quanto riguarda la pacchianeria mastodontica delle tombe non ho molto da dire. Alcune davvero impressionanti. Particolarmente bello mi e’ sembrato il mausoleo  di un imperatore (il nome non mi sovviene) che scelse di vivere li’ in attesa del de profundis. La sottile malinconia sottesa a tale gesto sembra debba essere ricondotta al fatto che non poteva avere figli, nonostante fosse circondato da ben 120 mogli. Raffinato poeta, spendeva le sue giornate su un’ascetica pagoda nel mezzo di un laghetto artificiale.”

Tornando all’oggi, sono quattro giorni che mi sono incagliato in puro stile fancazzista a HOI AN. Lussurreggiante cittadina balneare(straturistica) del centro sud. Nota per i tessuti e le botteghe sartoriali. Un vestito su misura ha dei costi assolutamente ridicoli. La mattina si prendono le misure, la sera si fa un controllo e la mattina successiva avviene la consegna. Pero’, eggia’ c’e’ un pero’, la rapidita’ ha un costo umano. La gente che ci lavora fruisce di un riposo AL MESE e lavora per un monte non inferiore alle 14 giornaliere ed un reddito di circa 200 euro mensili. E’ pur vero che non esiste lavoro minorile. Magra consolazione. Si sa che il lavoro nobilita, quando non ammazza (e cio’ capita molto piu’ frequentemente del rafforzamento interiore).

Spiaggia meravigliosa. Enorme, bianca con palmizi di serie. Effettivamente, come un amico mi aveva gia’ accennato, il mare non e’ azzurro caraibi ma  richiama piuttosto un certo verdognolo chiaro. In ogni caso del tutto godibile.

Sulla spiaggia ogni 36 secondi passa una donna/ragazza che offre frutta o massaggi. 

Cosi’ ho  fatto la conoscenza di Misa. 23 anni. E’ rimasta incinta 3 anni fa e, come si usa anche qui, si e’ sposata. Il marito lavorava in una manifattura tessile ma lo scorso anno ha perso la mano destra (da noi si chiama incidente sul lavoro, qui solo incidente). Lei si e’ indebitata all’inverosimile per l’assistenza sanitaria necessaria (come gia’ accennato dal 1995 l’iperliberismo ha fatto carne di porco delle forme di welfeare piu’ basilari). Il governo le ha garantito un sussidio per 4 mesi e poi le ha consigliato di approfittare delle magnifiche sorti e progressive del libero mercato. Il marito non riesce a trovare lavoro. Lei e’ “sotto padrone”. Il capo compra la frutta, lei la vende e ci ricava il 30 per cento. A fine mese? Beh, mediamente racimola 60 euro. Ma quanto costa la vita per una autoctona nata e vissuta in riva al mare? Mi ha spiegato che un pesce sufficiente per un pasto individuale costa circa 1 euro e mezzo (piu’ il riso ovviamente). Visto che deve dar da mangiare anche al figlio e al marito, spende circa 8 – 9 euro al giorno. Capite anche voi che la matematica non e’ dalla sua parte. Vive nella casa di famiglia del marito (35 mq). Tre stanze: una per la madre di lui, una per lei/marito/bambino, e una per il genero. Sogna. Vorrebbe mettere da parte i soldi per comprare un piccolo carrello per vendere vicino alla spiaggia generi alimentari ai turisti e far cosi’ lavorare il marito. Con tenerezza lo chiama negozio.  Anche avendo i soldi il governo le ha detto che le licenze sono sospese perche’ ci sono troppi ambulanti.

Sta seguendo un corso serale giornaliero di inglese. Vorrebbe andare a lavorare in un albergo. Reception preclusa perche’ non ha fatto il liceo. Il massimo a cui puo’ aspirare e’ quindi la lavanderia. Anche qui c’e’ un “pero’”: sia in spiaggia che in albergo si lavora per 15 ore al giorno, ma la differenza e’ che se in spiaggia ti puoi fermare un poco per riposarti nelle magioni a pagamento cio’ non e’ minimamente previsto.

Di queste storie ne senti e ne leggi in ogni dove da quando nasci (peraltro ben piu’ drammatiche di quella appena raccontata). Se hai la fortuna di avere pezzi di te non (completamente) atrofizzati ne soffri anche (a corrente alternata, preso dai tuoi cazzi). Ma quando la storia diventa una faccia, uno sguardo, gesti e voce, beh entri in un’altra dimensione. Lo stomaco va in fiamme. Io non so davvero piu’ se un altro mondo e’ realmente possibile. Certo e’ che bisogna verificarlo in grande fretta. 

Hoi An, Vietnam centro meridionale, Pianeta Terra 

Nano nano.